NUOVO PROTOCOLLO DI INTESA TRA L’OSSERVATORIO LOCALE COSTITUITO DAI DIRIGENTI SCOLASTICI E DAI COMUNI DI:
CANICATTI’ – CAMPOBELLO DI LICATA – RAVANUSA – LICATA – CASTROFILIPPO
PREMESSA
L’Osservatorio Locale costituito dalle scuole dei cinque comuni CANICATTI’ – CASTROFILIPPO – CAMPOBELLO DI L. – RAVANUSA – LICATA e dagli enti e associazioni presenti sul territorio ha sede presso la Scuola Capofila, Istituto Comprensivo “Verga” di Canicattì; il coordinatore d’Area è il Dirigente Scolastico Mariangela Gibilaro; il coordinatore della Rete di Scuole è il prof. Antonio Tiranno.
Il presente Protocollo d’Intesa fa parte integrante del Progetto della rete di scuole, per il triennio 2011/2012, e deve essere deliberato dai Collegi Docenti e dai Consigli d’Istituto delle Scuole del primo ciclo e del secondo ciclo dei Comuni di Canicatti’ – Castrofilippo – Campobello di L. – Ravanusa – Licata.
I Comuni di Canicatti’, Castrofilippo, Campobello di L, Ravanusa e Licata; recepiscono e fanno proprio il presente protocollo, condiviso dai componenti l’Osservatorio. Ferme restando le competenze dei vari soggetti istituzionali componenti l’Osservatorio, viene stipulato il Protocollo d’intesa per meglio definire i compiti degli Enti locali interessati relativamente al supporto logistico e finanziario, così come previsto dalla normativa vigente, dal Documento del Dipartimento degli Affari Sociali del 5.02.1996 e dal Protocollo di Intesa tra il Ministro della P.I. e l’ A.N.C.I del 9.04.1996.
PROTOCOLLO DI INTESA TRA:
- la Dott.ssa Mariangela Gibilaro, Dirigente dell’Istituto Comprensivo “G.Verga”;
- il Dott. Vincenzo Fontana, Dirigente del 1° Circolo Didattico “Rapisardi”;
- il Dott. Giuseppe Parisi, Dirigente del 2° Circolo Didattico “Don Bosco”;
- la Dott.ssa Calogera Genco, Dirigente dell’I.T.C.G.“G. Galilei”
- la Dott.ssa Maria Todaro Dirigente della Scuola Media Statale “S. Gangitano”;
- la Dott.ssa Teresa Buscemi, Dirigente dell’Istituto Comprensivo “L. Pirandello”;
- la Dott.ssa Rossana Maria Virciglio, Dirigente del Liceo Classico e Scientifico “U. Foscolo”
- la Dott.ssa Maria Rita Basta Dirigente dell’I. I. S. S.“ R. Livatino”;
- il Dott. Gaetano Fallea Dirigente dell’I. P.S. I. A.“Marconi”;
di Canicattì
- il Dott. Michele Passalacqua, Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Balsamo”;
di Castrofilippo
- il Dott. Giovanni Petix, Dirigente dell’Istituto Comprensivo “G. Mazzini”;
- la Dott.ssa Giuseppa Cartella, Dirigente del Circolo Didattico “S. G. Don Bosco”;
- la Dott.ssa Maria Rita Basta Dirigente dell’I. I. S. S. “ Gino Zappa”;
di Campobello di Licata
- il Dott. Francesco Provenzano, Dirigente dell’Istituto Comprensivo “A. Manzoni”;
- il Dott. Michele Novara Dirigente del Circolo Didattico “Don Bosco”;
- il Dott. Antonio Manzone, Dir. del Liceo Socio Psico Pedagogico “Giudici Saetta e Livatino”
di Ravanusa
- il Dott. Santino Lo Presti, Dirigente del Liceo Classico “V. Linares”;
- la Dott. Mariagabriella Malfitano Dirigente I.I.S.S. “E.Fermi”;
- il Dott. Sergio Coniglio Dirigente I.I.S.S. “F.re Capriata”;
- il Dott. Vincenzo Pace, Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Francesco Giorgio”;
- il Dott. Calogero Marotta, Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Salvatore Quasimodo”;
- la Dott.ssa Maria Marino, Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Antonino Bonsignore”;
- il Dott. Maurilio Lombardo, Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Guglielmo Marconi”;
- la Dott.ssa Rosa Cartella, Dirigente del Circolo Didattico “G. Leopardi”;
- la Dott.ssa Carmela Casuccio, Dirigente del Circolo Didattico “Bersagliere Vinc.zo Greco ”;
di Licata
- il Sindaco del Comune di Canicattì Vincenzo Corbo
- il Commissario Straordinario del Comune di Castrofilippo Giuseppe Petralia
- il Sindaco del Comune di Campobello di Licata Michele Termine
- il Sindaco del Comune di Ravanusa Armando Savarino
- il Sindaco del Comune di Licata Angelo Graci
- il Prof. Antonio Tiranno Coordinatore Ufficio per la Promozione del Successo Scolastico e Formativo della Rete di scuole Canicattì, Castrofilippo, Campobello di Licata, Ravanusa e Licata.
si conviene e si stipula quanto segue:
Art. 1
Il presente protocollo è finalizzato al perseguimento dei seguenti obiettivi:
- Individuare tutti i possibili soggetti “a rischio” al fine di predisporre piani educativi personalizzati.
- Creare opportunità alternative e costruire degli itinerari di apprendimento adeguati alle diverse esigenze formative.
- Facilitare l’inserimento dei ragazzi nel momento critico del passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria di I grado e da questa alla Scuola Secondaria di II grado.
- Aiutare l’allievo a costruire un concetto di autostima e sviluppare capacità autodecisionali. Valorizzando e rendendo positiva la sua “cultura”, le sue risorse e la sua creatività.
- Promuovere processi democratici del vivere comune, per evitare ogni possibile forma di aggressività, sia verbale che fisica.
- Sensibilizzare la famiglia a collaborare con i docenti e con la scuola in generale.
- Raccordare unitariamente gli interventi della Scuola, della Famiglia, degli Enti Locali, dei Servizi del Territorio, delle Associazioni di Volontariato e delle Forze dell’Ordine.
- Rimuovere le cause che determinano lo svantaggio per ridurre fenomeni di dispersione scolastica e fenomeni di bullismo al fine di promuovere il senso della legalità ed il successo scolastico e formativo di tutti gli alunni.
- Migliorare la qualità del servizio scolastico.
- Predisporre, ove necessario, nuove strutture edilizie e migliorare le esistenti.
- Promuovere la formazione e la capacità progettuale degli operatori scolastici.
- Migliorare la capacità delle scuole di lavorare “in rete” e di agire in sinergia con gli Enti e le Istituzioni del Territorio.
Art. 2
I Comuni del presente accordo si impegnano a costituire, all’interno dell’Ufficio Pubblica Istruzione, il servizio per l’anagrafe scolastica per eseguire la rilevazione annuale sul fenomeno della dispersione scolastica durante il periodo che coincide con l’inizio dell’anno scolastico.
Il suddetto Ufficio, in sinergia con gli altri uffici dell’Ente, segnatamente con l’Ufficio Anagrafe ed il C.E.D., raccoglie i dati della popolazione in obbligo scolastico e comunque compresa tra i 6 ed i 16 anni, residente nel territorio, e dopo averli raffrontati con i dati pervenuti dalle varie Istituzioni scolastiche locali, provvede alla segnalazione dei casi interessati al fenomeno dell’abbandono scolastico all’Osservatorio sulla Dispersione Scolastica, perché, a sua volta, provveda a comunicarli agli organi competenti.
ART. 3
Al fine di promuovere il successo formativo di tutti gli alunni, i comuni, per il proprio territorio di competenza, secondo i programmi che di anno in anno saranno approvati e compatibilmente con le disponibilità di bilancio, si impegnano a:
a) predisporre e finanziare progetti propri e/o in collaborazione con le scuole, finalizzati alla promozione del successo formativo di tutti i ragazzi, anche tramite convenzioni con Associazioni, Enti, Istituzioni e figure professionali operanti nel settore dell’educazione;
b) elaborare una politica di servizio sociale nei confronti degli alunni le cui famiglie versano in precarie condizioni socio – economiche concedendo provvidenze alle famiglie stesse;
c) fornire, materiale, mezzi, personale e/o eventuale sostegno economico per realizzare, in orario extra-scolastico, attività di carattere culturale, ricreativo, sportivo, finalizzate al recupero ed alla prevenzione della dispersione scolastica;
d) attivare progetti extracurriculari, in collaborazione con le scuole, con finalità culturali, ricreative, sportive e pedagogiche, per i quali si potranno utilizzare fondi propri o accedere a finanziamenti previsti dalle leggi regionali, nazionali e comunitarie;
e) supportare altre iniziative scolastiche che perseguano le finalità previste nel progetto DI.SCO, anche se non dettagliatamente specificate nei punti precedenti.
Per i punti c), ed e) ciascun comune, per le istituzioni scolastiche ricadenti nel proprio territorio, si impegnano ad erogare annualmente a ciascuna Scuola coinvolta nel progetto DI.SCO. un importo commisurato alle esigenze, al numero di classi e all’entità del fenomeno dispersivo.
Art. 4
I Comuni si impegnano a provvedere compatibilmente con le proprie disponibilità di bilancio, alla erogazione delle risorse finanziarie per la copertura degli impegni di cui all’art. 3, avanzati su richiesta delle singole Istituzioni scolastiche o tramite esse da gruppi, associazioni e singoli individui ad avvio di anno scolastico.
Art. 5
Le singole istituzioni scolastiche elaboreranno un Piano Annuale delle iniziative finalizzate alla promozione del successo formativo. L’Assessore al ramo di ciascun comune, provvederà ad attivare le procedure per il finanziamento dei progetti che avranno tutti i requisiti per essere avviati.
Art. 6
Ciascuna Scuola si impegna, per la propria parte, a:
- Creare un’anagrafe scolastica gestita dalla struttura Di.Sco costituita ed operante nella stessa Scuola, con il compito di offrire una puntuale analisi degli obbligati, degli evasori e di quantificare l’entità del fenomeno.
- Attivare tutte le procedure per i controlli dell’obbligo scolastico e della frequenza.
- Tenere costanti raccordi con il Coordinatore di rete.
- Prevedere attività di aggiornamento e formazione dei docenti a sostegno delle iniziative prese per prevenire e combattere il fenomeno della dispersione scolastica.
- Attivare maggiormente il raccordo scuola – extrascuola.
- Favorire, compatibilmente con le proprie esigenze di funzionamento, l’apertura pomeridiana degli edifici scolastici per attività di extrascuola, mettendo a disposizione spazi, locali ed attrezzature per la realizzazione di progetti “in rete” in collaborazione con altre scuole, con Enti e Associazioni Onlus.
Art. 7
Il Coordinatore di Rete avrà compiti di studio, di ricerca, di consulenza e di coordinamento relativi ad attività pedagogiche e didattiche finalizzate alla prevenzione e al recupero della dispersione scolastica, secondo lo specifico progetto elaborato dall’Osservatorio Provinciale (L. n° 496 del 08.09.94 ed art. 6 0.M. N° 350 del ‘94). Egli assicurerà, inoltre, un raccordo fra le scuole dell’Area e gli operatori degli Enti e delle Associazioni coinvolte nell’Osservatorio Locale.
Art. 8
La presente intesa decorre dall’anno scolastico 2010/2011 ed ha validità per il triennio 20010-2013. Resta stabilito tra le parti che, se sopravverranno nuove esigenze derivanti da provvedimenti legislativi o di altra natura, il presente Protocollo potrà essere modificato su richiesta di una delle parti interessate che, comunque, dovranno esprimere il loro assenso in forma unanime.
Le parti si impegnano a rispettare, nello svolgimento delle attività, le indicazioni proposte dal Coordinamento nazionale, regionale e provinciale istituiti, rispettivamente, presso il Ministero dell’Istruzione, l’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione e l’Ufficio Scolastico Provinciale di Agrigento.
Quanto sopra interamente concordato e scritto di tutte le parti viene riletto, confermato e sottoscritto.
Firma
- la Dott.ssa Mariangela Gibilaro
- il Dott. Vincenzo Fontana
- il Dott. Giuseppe Parisi
- la Dott.ssa Calogera Genco
- la Dott.ssa Maria Todaro
- la Dott.ssa Teresa Buscemi
- la Dott.ssa Rossana Maria Virciglio
- il Dott. Gaetano Fallea
- il Dott. Michele Passalacqua
- il Dott. Giovanni Petix
- la Dott.ssa Giuseppa Cartella
- la Dott.ssa Maria Rita Basta
- il Dott. Francesco Provenzano
- il Dott. Michele Novara
- il Dott. Antonio Manzone
- il Dott. Santino Lo Presti
- la Dott.ssa Mariagabriella Malfitano
- il Dott. Sergio Coniglio
- il Dott. Vincenzo Pace
- il Dott. Calogero Marotta
- la Dott.ssa Maria Marino
- il Dott. Maurilio Lombardo
- la Dott.ssa Rosa Cartella
- la Dott.ssa Carmela Casuccio
- il Sindaco del Comune di Canicattì Vincenzo Corbo
- il Com. Straor. del Comune di Castrofilippo Giuseppe Petralia
-il Sindaco del Comune di Campobello di L. Michele Termine
- il Sindaco del Comune di Ravanusa Armando Savarino
- il Sindaco del Comune di Licata Angelo Graci
- il Coordinatore Di.Sco Prof. Antonio Tiranno

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